- 2021
- year of publication
- 344
- pages
- Italian (Italy)
- language
- Softcover
- cover
- Publisher
- Mondadori
- ISBN-13
- 978-88-0474-311-8
- EAN
- 9788804743118
- Publication date
- 2021-09-14
- Book
- ERRATICI · 1 edition
Entrare nel laboratorio di un grande autore è una straordinaria avventura, un’occasione unica per osservarne l’opera e apprezzarne gli sviluppi da una prospettiva privilegiata. Erratici ci offre una serie di poesie di Andrea Zanzotto pubblicate nelle più varie sedi tra il 1937 e il 2011 e mai confluite nei suoi libri, testimonianze fedeli della vivacità e dell’operosità della sua officina poetica. L’esplorazione dell’archivio privato in cui il poeta spesso teneva traccia o a volte copia delle sue pubblicazioni occasionali, assieme alla esplorazione sistematica di annate di quotidiani e riviste, ha infatti consentito di espanderne il corpus di un centinaio di poesie, da quelle adolescenziali risalenti agli anni del liceo (1937-38), improntate a un sostanziale pascolismo psicologico, ai versi di impostazione civile (1946) legati agli eventi della Resistenza. Se le poesie successive delineano l’evolversi dell’esperienza poetica zanzottiana fino a quel primo acuminato vertice toccato da Vocativo , quelle degli anni Sessanta ne dilatano l’orizzonte del sapere e del dire tra classicismo, caustica ironia e inclinazione sperimentale, proiettandosi verso i grandi esiti di La Beltà . Ed eccoci poi alle prime e già mature ricognizioni in versi sul dialetto (precedenti l’edizione del poemetto Filò e la composizione dei testi per il Casanova di Federico Fellini), fino alle prove quanto mai varie degli ultimi decenni, quando il soggetto lirico zanzottiano « si diffrange identificandosi con gli enti minimali del paesaggio», o con gli indizi del suo «” accadere” nella pagina, esitante tra silenzi e “promesse” di senso» (Francesco Carbognin). Siamo già nel pieno della stagione lirica inaugurata dal Galateo in Bosco , cui fanno da contrappunto i sorprendenti sonetti, gli epigrammi e le poesie a tema erotico degli ultimi anni. Questi erratici – in geologia: blocchi di roccia trascinati a valle dai ghiacciai – ci invitano a ripercorrere, per sentieri a tutt’oggi inesplorati, l’itinerario di un assoluto protagonista della nostra poesia – della nostra cultura tout court – tra secondo Novecento e albori del nuovo millennio.
