The Book Quiver
Create an account
La regina delle fate1 / 1
Edition · 2012-11-21 · Hardcover

La regina delle fate

ESEdmund Spenser
2012
year of publication
2
pages
Italian (Italy)
language
Hardcover
cover
Publisher
Bompiani
ISBN-13
978-88-4527-206-6
EAN
9788845272066
Publication date
2012-11-21
Book
La regina delle fate · 1 edition
The publisher on this edition

Con La Regina delle Fate Edmund Spenser dà all’Inghilterra il poema epico che ancora le mancava. E lo fa in un momento storico in cui regna Elisabetta I Tudor, celebrata sotto il nome di Gloriana, regina dell’immaginaria Terra Fatata che è, insieme, proiezione della realtà storica e spazio utopico di nostalgia per una passata età dell’oro. L’autore, sulla scia dei trattati e dei poemi del Cinquecento italiano, vuole formare il gentiluomo, insegnandogli quei valori che lo conducano a vivere in armonia con sé e con il mondo. Così gli eroi, titolari dei vari libri, incarnano ciascuno una virtù, che però non posseggono pienamente: la virtù, infatti, è una meta da conquistare, una qualità in divenire, proprio come in continuo divenire è l’universo della natura e delle cose umane. Una tensione profonda agita La Regina delle Fate: la compresenza di cosmos e caos, di ordine e disordine, di armonia e deformità raffigura una realtà caratterizzata dalla caducità, in cui ogni conquista è sempre parziale e provvisoria. Spenser progettò un poema immenso: dodici libri di dodici canti ciascuno. Ne portò a compimento solo sei. Ma questi sei, più il frammento di un ipotetico libro settimo, danno un’idea compiuta della grandezza poetica di questo capolavoro della letteratura inglese, della magia della sua lingua, della ricchezza delle sue conoscenze e delle sue aspirazioni. Questa edizione de La Regina delle Fate - la prima traduzione integrale in italiano (e in qualsiasi altra lingua), corredata di un prezioso commento e di una serie di indici - vuole colmare una grave lacuna nella nostra cultura, offrendo ai lettori l’opera più importante di un autore che ha intrattenuto un costante dialogo con Petrarca, Ariosto, Tasso, Trissino, Castiglione e Guazzo.