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Le gesta di Tamerlano1 / 1
Edition · 2009-04-21 · Softcover

Le gesta di Tamerlano

GYGhiyasoddin 'Ali di Yazd
2009
year of publication
288
pages
Italian (Italy)
language
Softcover
cover
Publisher
Mondadori
ISBN-13
978-88-0459-210-5
EAN
9788804592105
Publication date
2009-04-21
Book
Le gesta di Tamerlano · 1 edition
The publisher on this edition

Come Attila e Gengiz Khan, l’imperatore Tamerlano rappresenta nel nostro immaginario l’incarnazione del sovrano spietato e crudele. Ma si tratta di un’immagine riduttiva e parziale, perché la sua titanica e complessa figura ha attraversato tutta la letteratura europea, da Machiavelli a Colbert, da Marlowe a Voltaire, da Goethe a Borges; e persino la musica, con Händel e Vivaldi, non ha potuto evitare di ispirarsi al suo fascino torbido e misterioso. Nello stesso Oriente, il giudizio su Tamerlano non è stato uniforme: se la storiografia persiana lo ha descritto con toni di ammirazione encomiastica esaltandone le virtù belliche e la magnanimità, numerosi storici arabi, turchi o indiani ne hanno aspramente condannato gli eccessi e le efferatezze. Ghiyasoddin ‘Ali di Yazd, autore di questa cronaca persiana, fu segretario alla corte di Tamerlano, e l’imperatore che ci racconta, con uno stile al tempo stesso raffinato e potente, è l’inflessibile esecutore di un disegno celeste, la cui sorte fu preconizzata sin dalla nascita da una fortunata congiunzione astrale tra Venere, Giove e il Sole. Le imprese di Tamerlano vengono lette alla luce di questo destino straordinario, che tramuta un oscuro predone di Samarcanda nel fondatore di uno dei più grandi imperi della storia, i cui confini si estendevano dall’Asia centrale all’Anatolia, dall’India alla Siria. Ciò che ad altri osservatori appare solo come ferocia, sete di sangue, smisurata e smodata passione per il potere, nella biografia di Ghiyasoddin diviene senso e amore di giustizia, affermazione della fede contro la miscredenza, imposizione agli uomini e alle cose di un superiore ordine divino. E così questo “Signore della Congiunzione astrale”, che fra i nemici semina terrore e lutti infiniti, ai seguaci appare come dotato di una vista interiore, di una sapienza occulta che gli consentono di vedere al di là delle apparenze e di far trionfare nel sangue i diritti della verità. Islamica vuole rivelare agli occidentali, che non l’hanno mai conosciuta, la straordinaria ricchezza della tradizione islamica; e ai musulmani, che l’hanno quasi completamente dimenticata, quante ne siano le luci, le ombre e le sfumature. Crede che soltanto la conoscenza culturale reciproca possa evitare – sia pure col tempo – incomprensioni, terrorismi, guerre, follie. La collezione raccoglie vite e detti di Maometto, libri di storia, di filosofia, biografie, scritti mistici, testi sunniti e sciiti, viaggi in paesi reali e immaginari, esperienze fantastiche, liriche, e quegli immensi poemi mitici iranici che possono essere letti con divertimento persino dai bambini. Non è una collana per esperti, ma per ogni lettore, anche di conoscenze modeste. I curatori vengono scelti tra i migliori studiosi di ogni lingua. Islamica è diretta da Mohammad Ali Amir-Moezzi, professore e direttore di ricerche presso la Sorbona di Parigi, e da Alberto Ventura, professore ordinario di Islamistica presso l’Università della Calabria.