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Forte respiro rapido. La mia vita con Dino Risi1 / 1
Edition · 2020-02-04 · Softcover

Forte respiro rapido. La mia vita con Dino Risi

MRMarco Risi
2020
year of publication
264
pages
Italian (Italy)
language
Softcover
cover
Publisher
Mondadori
ISBN-13
978-88-0472-184-0
EAN
9788804721840
Publication date
2020-02-04
Book
Forte respiro rapido. La mia vita con Dino Risi · 1 edition
The publisher on this edition

Un figlio, un padre, un redde rationem. Il figlio torna sui suoi passi, lungo il percorso in cui è diventato figlio, lungo le svolte che l’hanno liberato dal padre, e infine al sentiero solitario in cui è tornato al padre. Non siamo di fronte a un padre qualunque, e neanche a un figlio qualunque. Dino Risi è il regista che ha arricchito di storie, di emozioni, di immagini la cosiddetta “commedia all’italiana”. Marco Risi è il giovane che ha sfidato il padre sul suo stesso terreno e si è aperto una strada sua. Si può essere figlio e sentire il padre anche come un maestro? Va da sé che il racconto finisce per accendere le luci in sala. Torna il cinema. Torna il grande cinema. Le relazioni, le battute fulminanti, becere e folgoranti, le amicizie, le conversazioni, Mastroianni, Fellini, e le donne, tante donne, leggendarie, un eros ossessivo che si snoda per tutta la ricognizione narrativa come una luce, come una magia, anche minacciosa. Dolente doppio del padre, si muove fra queste pagine un Vittorio Gassman inedito, sofferente e piegato su di sé. Ne esce una storia che sta fra l’epica (del cinema) e la commedia: si coglie presto come la vitalità del cinema fra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta dipendesse da un clima di intesa, di coesione, magari anche di conflitto, ma tutti – tutti – erano sullo stesso palcoscenico. E in mezzo a questo sciamare di personaggi, di episodi memorabili, in mezzo a un’Italia che non c’è più, ecco lo spirito guida: il rapporto padre-figlio, e il venir meno dei padri, il morire, l’assenza. Qui c’è un padre che talora lascia la frase incisa nell’aria (“Non farlo, quel film”). E con la frase si incide un personaggio indimenticabile, severo e infedele, disincantato ed elegante. Un principe mordace. E nel rifluire di vicende, complici il caos della memoria e una straordinaria pulizia di affetti, emerge la semplice verità dell’essere vivi, o dell’esserlo stati.