The Book Quiver
Authors/Oscar Wilde/Il ritratto di Dorian Gray
Il ritratto di Dorian Gray
Book profileItalian (Italy)
Book · 7 editions

Il ritratto di Dorian Gray

Original title
The Picture of Dorian Gray
Genres
Films, cinema · Television · Radio / podcasts · Fiction: literary and general non-genre · Modern and contemporary fiction: literary and general · Classic fiction: literary and general · Horror, ghost stories and supernatural fiction · Science fiction · Historical fiction · Fiction in translation · Gift and novelty books / items · Graphic novel / Comic book / Manga: styles / traditions
2016
first published
English
original language
7
edition
288
pages

« Ci ho messo molto di me. Basil Hallward è come ritengo di essere; Lord Henry è come il mondo ritiene che io sia; Dorian è come vorrei essere – in altri tempi, forse.» Il ritratto di Dorian Gray è forse l’opera in cui Oscar Wilde si è maggiormente riconosciuto. La storia è quella di un bellissimo giovane, Dorian Gray, che riesce a conservare intatte gioventù e avvenenza, nonostante le dissolutezze cui si abbandona: è infatti un suo ritratto, tenuto nascosto, a invecchiare al suo posto. Accolto dalla critica vittoriana con scandalo e furiose polemiche, il romanzo costituisce una sorta di manifesto del decadentismo europeo, e ancora di più una summa della “filosofia” wildiana. Non c’è solo la ricerca della sensazione intensa e rara, la fede nel piacere come unica guida e nella supremazia dell’artista su ogni convenzione. L’esule irlandese Wilde – « figlio di una patriota, dileggiato dalla grettezza di un popolo che mai lo adottò, e anzi, lo mise alla berlina, lo condannò ai lavori forzati, lo bandì», come scrive Enrico Terrinoni nell’introduzione – critica la società, quella britannica in particolare, dal punto di vista estetico, morale e sociale, e la pone come esempio non da imitare ma da rifuggire. La sua è prima di tutto la battaglia dello spirito e dell’immaginazione contro l’etica utilitaristica. L’estetismo esasperato del Ritratto di Dorian Gray , con la sua lingua raffinata – e affilata – ai limiti dell’artificio, è solo una superficie: quando parla di arte, di musica, di letteratura, infatti, Oscar Wilde sta parlando di politica, sta parlando di come cambiare il mondo. In nome di quei valori di bellezza, cultura, umanità, che ha incarnato e difeso con la propria esistenza “vissuta come un’opera d’arte”.

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