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William Shakespeare secondo Montale1 / 1
Edition · 2026-03-31 · Softcover

William Shakespeare secondo Montale

EMEugenio Montale
2026
year of publication
656
pages
Italian (Italy)
language
Softcover
cover
Publisher
Mondadori
ISBN-13
978-88-0480-498-7
EAN
9788804804987
Publication date
2026-03-31
Book
William Shakespeare secondo Montale · 1 edition
The publisher on this edition

Sorprenderà, probabilmente, scoprire che il poeta più tradotto da Eugenio Montale non è Eliot e neppure Pound, bensì Shakespeare. Alla cui opera l’autore degli Ossi di seppia si dedicò più volte in un arco di tempo che va almeno dal 1933 al 1953. Ricostruire questo percorso è un’affascinante avventura, nella quale è guida sapiente il ricchissimo saggio introduttivo di Luca Carlo Rossi. Ci si addentra così nell’articolata vitalità intellettuale del grande poeta, che già nel 1933 per il Maggio fiorentino ai Giardini di Boboli affronta i songs del Sogno di una notte di mezza estate, per poi dedicarsi a ben cinque drammi, dalla Commedia degli errori a Timone d’Atene, Il racconto d’inverno e Amleto, per chiudere con Giulio Cesare, traduzione commissionatagli da Paolo Grassi e Giorgio Strehler, mai data alle stampe. Montale traduce anche un mannello di sonetti, e continuerà sempre a riflettere sul Bardo in varie forme, dalle recensioni a libri di e su Shakespeare alle dichiarazioni in interviste, fino alle estreme prove in versi. Ecco dunque un libro di singolare e coinvolgente natura, che ci invita anche a un concreto e affascinante confronto tra due vertici della letteratura. Come suggerisce Rossi, il lettore di Montale riconoscerà alcune sue tipiche inflessioni o torniture affioranti dalle battute di Shakespeare, mentre il lettore del teatro di Shakespeare scoprirà delle versioni duttili, differenziate anche in base alla destinazione, la lettura o l’ascolto. Invece il lettore dello Shakespeare lirico troverà piuttosto delle personalizzazioni, pur nel rispetto della struttura formale del sonetto elisabettiano. Proprio come al cinema, avremo l’impressione che voce del doppiatore e voce dell’attore doppiato coincidano, anche se ciascuno dei due mantiene le proprie caratteristiche e intonazioni; con l’effetto finale di una inavvertita sostituzione.