- 2015
- year of publication
- 72
- pages
- Italian (Italy)
- language
- Softcover
- cover
- Publisher
- Mondadori
- ISBN-13
- 978-88-0465-498-8
- EAN
- 9788804654988
- Publication date
- 2015-06-01
- Book
- Incontri e agguati · 1 edition
Una ricognizione sulle avventure mentali di un passato ormai remoto e sul loro quotidiano scontrarsi doloroso e frontale con l’idea di un precipizio assoluto, di un risucchiante nulla infinito; e poi il riemergere di giovani volti e figure, di minime vicende, salvate, chissà perché, dalla memoria; e infine il resoconto, condotto con oggettiva esattezza, di un drammatico fatto di cronaca, di un episodio di tenero amore e orribile violenza. Sono questi i tre momenti essenziali, quanto mai ricchi di situazioni e implicazioni interne, della nuova opera di Milo De Angelis. Un libro di straordinario rigore e coraggio, dove il pensiero della morte, con le sue impietose incursioni, tende un arco ininterrotto tra tempi lontani e presenti, dove la sua acuta invadenza si affaccia, anche « nei traffici dell’amore». Eppure, il personaggio che ne subisce gli attacchi – l’io lirico – che ne viene aggredito, non cessa, neppure per un istante, di resistere, ma cerca ripetutamente di venire a umani patti o opporsi in trattative con quell’ombra inumana e sinistra che lo perseguita. Un cimento, dunque, che sulla pagina riesce a tradursi in una testimonianza in continua tensione, e dove una salvezza, sempre sentita come parziale e provvisoria, si realizza grazie a quello strumento formidabile che è la parola nella forma e nel fiato del verso. Ed ecco allora che il poeta riesce ad autodefinirsi, con una saggia pacatezza, antiretorica e duramente conquistata, come « un povero fiore di fiume / che si è aggrappato alla poesia». Nella seconda sezione, l’indagine si fa meno ossessiva e quanto mai aperta, e vi domina « la dolce / voce umana dei corpi in movimento». Un movimento ormai sostanzialmente negato al protagonista della parte finale di Incontri e agguati , lui stesso sventurato artefice di una sanguinaria insensatezza, e ormai perduto nel suo inferno, nel « corridoio delle mille anime vaganti», a sua volta in titubante attesa del « sacro appuntamento / dell’ultimo minuto».
