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Catena umana1 / 1
Edition · 2011-03-15 · Softcover

Catena umana

SHSeamus Heaney
2011
year of publication
184
pages
Italian (Italy)
language
Softcover
cover
Publisher
Mondadori
ISBN-13
978-88-0460-735-9
EAN
9788804607359
Publication date
2011-03-15
Book
Catena umana · 1 edition
The publisher on this edition

Catena umana è come il racconto lirico di un viaggio essenziale, condotto con poetica saggezza in un confronto con le cose più decisive, le cose ultime. È un libro animato internamente da un’urgenza estrema, quanto mai vivida, perché arrivata a intaccare il corpo fino a ottunderlo. Lo vediamo nella sequenza Chanson d’aventure , in cui Seamus Heaney rivive i momenti in cui il male l’aveva colpito qualche anno fa, ripensa alla corsa rapida in ambulanza verso l’ospedale, al contatto ravvicinato con quell’ oltre che non era mai stato così terribilmente vicino, così a portata di mano. Ma lo vediamo anche nella sequenza Linea 110 , tra i momenti più alti di questa raccolta, dove il semplice, ordinario percorso del bus diventa un lungo viaggio di citazioni e riferimenti al libro VI dell’ Eneide : Enea che chiede alla Sibilla di poter scendere in Averno per incontrare il padre morto, Anchise. Heaney riutilizza il materiale classico nelle cadenze battenti della sua lingua e del suo stile, in un sapiente gioco di poesia tra il senza tempo del capolavoro virgiliano e il tempo del presente e dell’infanzia irlandese dei suoi luoghi più cari e mai realmente abbandonati. Ci fa poi compiere un altro viaggio nel tempo con la sequenza Canzoni dell’eremita , dove appaiono i leggendari santi della tradizione gaelica, i quali incarnano un umanissimo ideale di lavoro e preghiera, e insieme quel nobile senso di ricerca e instancabile fiducia e credito nella poesia tipico dei migliori artigiani, creatori di immagini, tanto spesso ispiratori della lirica di Heaney. Il quale ci offre in chiusura anche una straordinaria sorpresa, presentandoci la propria personalissima versione di un capolavoro di Giovanni Pascoli. È L’aquilone, un aquilone che ha spezzato il filo e si ritrova libero finalmente in un vastissimo altrove insondabile che gli appartiene, mentre chi resta a terra può solo guardare verso l’alto, tra lo stupore e il senso di perdita.